Tecniche di pulizia e prodotti per la sanificazione dei canali aria

Bonificare i condotti dell’aria condizionata è un’operazione che va fatta periodicamente avvalendosi di specifici prodotti per sanificazione canali aria.

La pulizia e la sanificazione canali aeraulici sono indispensabili per garantire non solo l’efficienza degli impianti stessi, ma anche la qualità dell’aria di un ambiente indoor e la salute delle persone che lo occupano.

Usare prodotti e sostanze disinfettanti specifici per tali operazioni assicurano sia la corretta pulizia che l’eliminazione di contaminanti microbiologici, che se respirati possono risultare dannosi per la salute.

In questo articolo vedremo quali sono i prodotti e le tecniche più efficaci per il trattamento delle canalizzazioni di aria e delle altre parti dell’impianto aeraulico, ma anche perché è indispensabile una periodica pulizia e sanificazione delle condotte.

Perché bisogna pulire e sanificare i canali d’aria?

All’interno dei canali aria, sull’Unità di Trattamento Aria esterna e sui punti di discontinuità degli impianti (come le batterie di scambio termico, le serrande, le alette o i filtri), col tempo si accumulano sporco, polvere, particolato e microrganismi patogeni (batteri, muffe, spore, funghi, virus).

Queste componenti, oltre ad ostacolare il corretto e regolare scambio di aria, possono costituire una seria fonte di contaminazione chimica e microbiologica dell’aria.

Ed è proprio l’aria indoor insalubre ad essere la causa principale della sindrome da Edificio Malato, una patologia che coinvolge gli occupanti di edifici ed ambienti interni dotati di impianti di ventilazione meccanica o di condizionamento degradati e poco efficienti.

 

Una corretta manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti aeraulici è indispensabile per:

  1. Aumentare l’efficienza dell’impianto stesso, abbattendo i costi energetici;
  2. Rendere l’aria interna migliore e respirabile;
  3. Eliminare ogni possibile allergeni da polvere e polline;
  4. Abbattere la concentrazione di batteri, virus, muffe e funghi eventualmente presenti;
  5. Verificare la presenza del batterio Legionella per procedere poi all’eliminazione.

Prima di addentrarci nell’argomento di questo articolo però, è necessario fare una dovuta premessa, chiarendo bene il significato dei termini in gioco.

Pulizia, Disinfezione, Sanificazione: facciamo chiarezza sui termini

Pulizia, disinfezione, sanificazione. Tre termini diversi, ma che spesso si tende a confondere utilizzandoli erroneamente come sinonimi. Quando si parla di un argomento così importante come la manutenzione dei canali aria, invece, è opportuno fare chiarezza:

  • La pulizia è un insieme di operazioni manuali e/o meccaniche volte a rimuovere lo sporco visibile da un ambiente o una superficie;
  • La sanificazione è un intervento mirato ad eradicare batteri ed agenti contaminanti che la normale attività di pulizia non riesce a rimuovere;
  • La disinfezione consiste nell’utilizzo di agenti disinfettanti chimici o fisici (ad esempio il calore) in grado di distruggere o inattivare i microrganismi patogeni presenti sulle superfici da trattare.

La pulizia è un’operazione preliminare indispensabile ai fini delle fasi successive di sanificazione e disinfezione. Dunque, non potranno esserci sanificazione e disinfezione se prima non si procede alla rimozione dello sporco con acqua e/o sostanze detergenti specifiche.

La rimozione dello sporco è essenziale per la buona riuscita delle fasi successive di disinfezione e di sanificazione, che viene effettuata avvalendosi di particolari prodotti chimici detergenti che riportano il carico microbico all’interno delle condotte negli standard di igiene accettabili.

In ambito aeraulico si utilizza molto spesso anche il termine di bonifica, che consiste in un’operazione congiunta di pulizia, sanificazione e disinfezione per eliminare ogni traccia di materiale contenuto o trattato in precedenza all’interno di un impianto.

Questa operazione è fondamentale per evitare, ad esempio, la cross-contamination, ovvero la contaminazione incrociata.

Sanificazione dei canali di aria condizionata: tipologie di sistemi di pulizia

Per bonifica degli impianti aeraulici, quindi, si intende una complessità di azioni che possono essere distinte in due grandi categorie: la pulizia – ovvero la rimozione meccanica della polvere e dello sporco all’interno dei canali e dall’Uta –  e la disinfezione – che disinfetta le superfici dell’impianto mediante prodotti chimici -, l’ultimo step di tutto il processo.

Per quanto concerne la pulizia vera e propria, le canalizzazioni aerauliche vengono solitamente  pulite tramite un qualsiasi mezzo meccanico che consenta l’asportazione di polvere e sporco.

Esistono diversi sistemi di pulizia delle condotte aerauliche, tra i più impiegati ci sono però:

  • Soffiatura;
  • Spazzolatura;
  • Aria Compressa.

Tutti e tre i sistemi vanno poi integrati con l’impiego di un aspiratore, necessario a convogliare all’esterno lo sporco rimosso.

La scelta della tecnica più adeguata dipenderà ovviamente dalla struttura dell’impianto aeraulico e dalle informazioni tecniche raccolte tramite la preliminare video ispezione dei canali aria. Tra tutti questi metodi di pulizia, comunque, la procedura indubbiamente più utilizzata, perché maggiormente efficace, è quella della spazzolatura.

Vediamo di cosa si tratta.

Pulizia dei Canali d’aria mediante spazzolatura: come avviene?

La spazzolatura consiste sostanzialmente nell’impiego di una spazzola rotante che viene introdotta all’interno della condotta d’aria. Una volta azionato il motore elettrico esterno, la spazzola comincerà a sollevare polveri e sporco che verranno successivamente rimosse mediante un aspiratore.

La spazzolatura delle condotte di aria è quindi la più complessa delle operazioni di bonifica degli impianti aeraulici. Ma come avviene esattamente questa procedura?

  • Il canale viene suddiviso in sezioni che variano da 50 metri a 100 metri;
  • Le bocchette d’aria vengono opportunamente sigillate ed isolate, per evitare che i contaminanti possano fuoriuscire e disperdersi nell’ambiente interno;
  • Viene creata una depressione massima nel centro del segmento da bonificare, e prossima allo zero sulle pareti dello stesso, mediante l’applicazione di un aspiratore;
  • Le spazzole meccaniche, ruotando in senso orario e antiorario, rimuovono i residui solidi e contestualmente all’aspirazione, li sollevano fino al punto massimo di aspirazione;
  • I depositi di polvere e sporcizia vengono catturati e convogliati all’interno della ventola dell’aspiratore dotata di filtri assoluti.

Nei prossimi paragrafi ci concentreremo, in particolare, sulle attrezzature ed i prodotti necessari alla pulizia ed alla successiva sanificazione dei canali aria.

Qual è l’attrezzatura necessaria per una corretta pulizia dei canali aria

Una pulizia ed una sanificazione approfondita dei condotti di ventilazione richiede, ovviamente, l’impiego da parte di tecnici specializzati di attrezzature e strumenti idonei per svolgere correttamente la procedura.

Per una normale bonifica e sanificazione delle canalizzazioni si può utilizzare una vasta gamma di attrezzi, elettrici o manuali, come:

  1. Attrezzi di accesso per creare punti di entrata nel sistema HVAC e facilitare ispezione e pulizia (seghetti, cesoie da lattoniere ecc…);
  2. Attrezzi per l’ispezione visiva, necessaria a valutare lo stato dei canali e l’eventuale presenza di sporco e contaminanti, ma anche a monitorare il processo di pulizia (specchio a mano, periscopio a visione diretta, boroscopio ottico, robot con telecamera ecc…);
  3. Attrezzi per la pulizia manuali o elettrici (spazzole, spazzole rotanti pneumatiche ed elettriche, attrezzi pneumatici come fruste ad aria, pistole a soffio o flessibili ad aria ecc…);
  4. Dispositivi di raccolta ad aspirazione, necessari a creare una depressione nel sistema HVAC per controllare la velocità di diffusione dei contaminanti e per catturare gli stessi durante la pulizia (motori di aspirazione con filtro HEPA);
  5. Fonti di Aria Compressa;
  6. Aspiratori manuali Hepa e aspiratori di liquido (progettati per estrarre contaminanti liquidi dalla vasca di drenaggio, dalla batteria dell’evaporatore e da altre aree);
  7. Attrezzatura per la sanificazione (Atomizzatore e Nebulizzatore).

Oltre ai canali, il trattamento di pulizia e sanificazione riguarda anche le bocchette, le griglie di diffusione (anemostati) e l’Unità di Trattamento dell’Aria (UTA) che, a differenza dei canali, viene trattata con un lavaggio chimico utilizzando: acqua ad alta pressione (idropulitrice) e prodotti chimici per sgrassare, decalcificare e disinfettare ogni parte.

Strumenti e macchine per la pulizia dei canali aria: cosa serve per la spazzolatura?

Nello specifico della procedura di spazzolatura dei canali aria, gli strumenti e le macchine che possono far parte del kit sono:

  • Nastri o piastre per isolare le bocchette;
  • Ventola di aspirazione con filtro, per catturare ed evacuare sporco e polvere sollevate dalle spazzole;
  • Mezzo meccanico, che può essere un robot polifunzionale dotato di spazzola o una frusta flessibile con spazzola);
  • Lastre o Palloni gonfiati ad aria compressa, che servono a sezionare e isolare tratti di canale durante le operazioni di pulizia;
  • Telecamere montate sul robot o sulla spazzola, per monitorare in tempo reale le operazioni di pulizia.

Questa strumentazione può essere utilizzata in quei canali sprovvisti di coibentazione interna. Laddove il canale è coibentato internamente da lane minerali quali vetro o roccia, infatti, solitamente è utilizzato il getto di aria compressa anziché la spazzola, poiché il movimento rotante di questo macchinario potrebbe sfaldare la coibentazione presente (in rari casi si impiega la tecnica della spazzolatura tramite impiego di setole morbide).

Che prodotti servono per la sanificazione delle condotte aria

I prodotti disinfettanti e sanificanti che si utilizzano nella fase successiva a quella di pulizia si possono classificare in disinfettanti fisici (calore, radiazioni UV) e disinfettanti chimici organici (alcool, aldeidi, composti tensioattivi) o inorganici (Sali di metalli pesanti, acidi, agenti ossidanti).

Quelli inorganici, pur avendo un potere di azione molto elevato, sono poco maneggevoli ed abbastanza pericolosi, pertanto vengono più utilizzati quelli organici che hanno comunque una elevata azione antimicrobica.

I principali prodotti chimici utilizzati per le disinfezioni degli impianti sono:

  1. Sali di ammonio quaternario;
  2. Perossido di idrogeno;
  3. Acido peracetico.

La scelta di un prodotto disinfettante piuttosto che di un altro, viene fatta innanzitutto in base alla compatibilità del prodotto chimico con i materiali da trattare, ma anche alla tipologia degli ambienti serviti dagli impianti aeraulici e dal tipo di contaminazione che viene rilevata nella fase di monitoraggio.

Sali di ammonio quaternario

Sono composti tensioattivi che possiedono un’elevata azione disinfettante in particolare su:

  • Batteri Gram+;
  • Batteri Gram- (con efficacia variabile).

Questi composti chimici agiscono dissociando le proteine della membrana batterica e degradando quelle degli acidi nucleici. Vengono solitamente impiegati in una concentrazione dell’1-2% diluiti in acqua, per la disinfezione ad ampio spettro di quasi tutti gli impianti aeraulici.

Perossido di idrogeno

Il potere disinfettante dell’acqua ossigenata dipende dalla produzione di radicale idrossilico libero in caso dell’azione catalitica del Ferro (Fe2+) e del Rame (Cu2+), forniti dagli stessi batteri.

Questa azione libera un’alta concentrazione di ossigeno, che determina l’alterazione della composizione cellulare dei microrganismi patogeni e la conseguente disinfezione.

Il perossido di idrogeno viene utilizzato soprattutto per la disinfezione di:

  • Ospedali;
  • Locali farmaceutici;
  • Ambienti sterili.

Tutti luoghi particolarmente sensibili in cui va garantita l’immissione di aria non contaminata. Per la disinfezione degli impianti aeraulici in uso a questi ambienti viene impiegato in concentrazioni tra il 5 e il 25%, così da garantire un’efficace azione sporicida  e battericida.

Acido peracetico

Si tratta di un acido organico caratterizzato da:

  • Un odore pungente di aceto:
  • Un alto potere di azione ossidativa irreversibile;
  • Un elevata azione battericida se impiegato in concentrazioni tra l’1 e il 2.5%.

Questo tipo di composto chimico viene utilizzato soprattutto per la disinfezione di impianti aeraulici che servono ambienti alimentari.

Tutti questi disinfettanti vengono iniettati negli impianti aeraulici mediante l’utilizzo di un nebulizzatore elettrico, attraverso le UTA o dalle bocchette di mandata e di ripresa, fino a saturare completamente le canalizzazioni così da garantire una disinfezione completa dell’impianto.

Anche l’ozono si utilizza spesso per la sanificazione. Tuttavia, nel caso dei canali aria ne viene sconsigliato l’utilizzo, sia perché altamente reattivo e instabile sia perché va prodotto nel momento stesso in cui avviene la sanificazione. Il che comporta una certa complessità nella gestione della procedura.

Inoltre, se non utilizzato nelle giuste concentrazioni può comportare anche problemi alla salute dei frequentatori dell’ambiente servito dagli impianti aeraulici oggetto del trattamento.

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