pulizia fancoil

Pulizia Fancoil: procedure e approfondimenti

La pulizia dei fancoil, come per qualsiasi altro dispositivo di climatizzazione, è un’attività estremamente importante per garantire la massima qualità dell’aria indoor.

Al giorno d’oggi, gli impianti a fan coil sono largamente diffusi, soprattutto negli uffici e più in generale negli ambienti lavorativi aziendali.

Si tratta, infatti, di una delle soluzioni di riscaldamento e climatizzazione degli ambienti chiusi, più confortevole, efficiente ed economica, rispetto ad altre tipologie di impianti.

Le persone trascorrono la maggior parte del proprio tempo in ambienti chiusi come i luoghi di lavoro. È risaputo che nell’aria che si respira possono essere presenti diversi tipi di inquinanti, virus e allergeni.

Spesso, sono proprio gli impianti di riscaldamento e/o condizionamento dei locali ad essere i principali diffusori di sporco, polvere, batteri e virus, mettendo a serio rischio la salute dei lavoratori.

Questo succede perché, il più delle volte, questi impianti non sono sottoposti ad una corretta e regolare manutenzione.

In questo articolo, ci concentreremo soprattutto sui fancoil e sulla procedura di pulizia e sanificazione necessaria a garantire un buon funzionamento dei dispositivi ed una maggiore salubrità dell’aria respirabile.

Ventilconvettore o fan coil: cos’è e differenza con il condizionatore

“Fancoil” è un termine anglosassone con cui vengono talvolta chiamati i ventilconvettori. Il ventilconvettore (indicato con la sigla VC o FC) altro non è che un terminale per il controllo della temperatura di un ambiente, costituito da:

 

  • Filtro per l’aria;
  • Batteria o scambiatore di calore alettato per riscaldare o raffreddare l’aria;
  • Ventilatore;
  • Vaschetta di raccolta per la condensa;
  • Involucro metallico dotato di griglie di ingresso e di uscita dell’aria, che racchiude tutti i componenti.

Il ventilconvettore funziona sostanzialmente prelevando l’aria di un ambiente (da riscaldare o da raffreddare), tramite un’apertura posta nella parte bassa del terminale. 

Una volta entrata, l’aria viene filtrata e fatta confluire verso la batteria di scambio termico dove avviene lo scambio acqua-calore.

 In caso di riscaldamento viene prelevato il calore, in caso di raffreddamento invece il calore viene ceduto, così che l’aria venga raffreddata. 

Durante questo processo, avviene anche deumidificazione dell’aria, con conseguente produzione della condensa che viene raccolta in un’apposita vaschetta.

È possibile distinguere diverse tipologie di ventilconvettori, soprattutto in base al loro posizionamento (a parete, a pavimento o a soffitto), inoltre ci sono ventilconvettori:

  1. A bassa pressione: privi di canalizzazione e dotati di filtri grossolani (ISO Coarse);
  2. Ad alta pressione: che utilizzano canalizzazioni di mandata e ripresa, e possono essere dotati di filtri a media efficienza.

La differenza principale tra ventilconvettore e condizionatore sta nel fluido termoconvettore che circola all’interno dell’impianto, acqua nel primo caso e gas refrigerante alogenato nel secondo.

Entrambi, però, necessitano di essere sottoposti ad interventi regolari (almeno due volte all’anno) di pulizia e manutenzione, per evitare che gli ambienti possano essere inquinati dall’eventuale dispersione nell’aria di contaminanti fisici, chimici e microbiologici.

Continua a leggere per scoprire perché è importante non trascurare la pulizia della batteria e di ogni altra componente del fancoil, e come eseguirla nella maniera corretta.

 Pulizia dei fancoil: cosa si rischia se non viene eseguita

La mancata manutenzione e, più in generale, una cattiva gestione degli impianti di climatizzazione di uffici e luoghi di lavoro chiusi, sono la causa principale della frequenza con cui si diffondono tra i lavoratori patologie respiratorie ed altri disturbi associabili alla Sindrome da Edificio Malato.

Assicurare la salubrità dell’aria indoor ed il benessere dei propri dipendenti non è soltanto un obbligo che la legge (D. Lgs. 81/2008) impone ad ogni datore di lavoro, ma un dovere morale.

Ragionando in un’ottica di prevenzione, dunque, è necessario programmare ed eseguire una periodica manutenzione dei fancoil, che comprenda anche una pulizia approfondita ed una sanificazione.

La pulizia deve riguardare ogni componente del dispositivo di termoventilazione: filtri, bocchette, vaschetta di scarico della condensa del fancoil.

Lo scopo è di eliminare ogni residuo di polvere e sporco, in cui si annidano facilmente batteri, virus e agenti patogeni potenzialmente pericolosi per la salute dell’uomo.

Ma compromettere il benessere e la salute di un lavoratore, non è l’unico rischio a cui si va incontro se non si esegue con regolarità attività di pulizia e bonifica degli impianti a fancoil.

Una scarsa manutenzione, infatti, può inficiare anche il corretto funzionamento del dispositivo stesso. Tra i problemi che possono verificarsi più frequentemente in mancanza di un’adeguata pulizia ci sono:

  • Interruzione della ventilazione: che inficia la resa dell’impianto, provocando comunque uno spreco di energia senza apportare alcun comfort e beneficio termico;
  • Batteria di scambio termico intasata: ciò impedisce un corretto scambio di energia termica tra la batteria e l’aria prelevata dall’ambiente. La temperatura della batteria intasata rimane alta e l’aria non viene riscaldata adeguatamente;
  • Malfunzionamento generale del fancoil: spesso dovuto all’intasamento dei filtri.

I filtri d’aria rappresentano una componente fondamentale per il buon funzionamento e la massima efficienza di un impianto idronico a fancoil. Continua a leggere per conoscere come e perché va eseguita la pulizia dei filtri.

Manutenzione e Pulizia filtri fancoil: perché va fatta?

Pur non esistendo una specifica normativa sulla pulizia dei filtri e dei fancoil in generale, si tratta di un’operazione che – come abbiamo visto anche nel precedente paragrafo – non va assolutamente trascurata.

I filtri dei fancoil, come i più comuni filtri per uta, sono necessari per purificare l’aria interna, filtrando e trattenendo polvere, sporcizia, allergeni come il polline, e altri microrganismi nocivi per la salute.

Filtri vecchi, sporchi o intasati compromettono la salubrità complessiva dell’aria degli ambienti serviti, determinando anche un calo di resa, uno scarso funzionamento dell’impianto a fancoil e un aumento eccessivo dei consumi.

Perciò è indispensabile provvedere con una certa regolarità non solo alla pulizia e alla sanificazione dei filtri, all’incirca ogni due o tre mesi, ma anche alla loro sostituzione se necessario.

Come pulire i filtri dei ventilconvettori? I passaggi da seguire sono pressappoco i seguenti:

  1. Rimuovere i filtri del fancoil, sollevando la scocca della parte bassa del fancoil;
  2. Eliminare dal filtro lo sporco più evidente, utilizzando un pennellino o un aspirapolvere;
  3. Trattare i filtri con uno specifico prodotto igienizzante per fan coil (è preferibile non lavarlo per non comprometterne la struttura);
  4. Asciugare i filtri senza esporli a fonti di calore dirette;
  5. Applicare uno specifico prodotto sanitizzante e reinserire i filtri nel loro alloggiamento.

Questa procedura riguarda la sola pulizia dei filtri, nel prossimo paragrafo vedremo nel dettaglio come eseguire invece la manutenzione dell’intero impianto a fancoil.

Pulizia e sanificazione fancoil: procedura operativa

Sporco, polvere, batteri e microrganismi possono annidarsi in ogni parte di un ventilconvettore, non solo sui filtri.

Dunque, la sanificazione dei filtri, e la loro eventuale sostituzione, non bastano comunque a garantire standard elevati di Indoor Air Quality, negli ambienti serviti da ventilconvettori o fancoil.

Quindi è importante provvedere a pulire e sanificare ogni componente dei fan coil, oltre ai canali dell’impianto aeraulico. Grossomodo la procedura di pulizia e sanificazione di un fancoil prevede:

  1. Asportazione del carter, ovvero della copertura esterna del ventilconvettore.
  2. Rimozione dello sporco visibile, con un aspiratore dotato di filtri Hepa;
  3. Pulizia dei filtri del canale di condensa, delle batterie di scambio e della vasca di raccolta della condensa con specifici detergenti o con una macchina che genera vapore secco a 180°C;
  4. Disinfezione di ogni componente del fancoil con specifico prodotto disinfettante registrato come Presidio Medico Chirurgico;
  5. Posizionamento e messa in opera di pastiglie disinfettanti e antibatteriche a rilascio lento, per mantenere pulito e privo di cattivi odori l’impianto tra un intervento di disinfezione ed il successivo.

Di fronte alla necessità di provvedere alla pulizia e alla sanificazione dei fancoil, alcune delle domande che una persona inesperta si pone, sono queste:

  • Come smontare un termoconvettore ventilato per pulirlo;
  • Come sfiatare un fan coil;
  • Come bonificare lo scarico della condensa del fancoil ed eseguire la pulizia corretta dei filtri.

Si tratta di procedure che, per quanto non eccessivamente complesse, richiedono ugualmente una certa esperienza, poiché se fatte in maniera errata potrebbero compromettere la funzionalità dell’impianto.

Un intervento regolare di pulizia dei fancoil garantisce la massima efficienza dell’impianto nel tempo, ma soprattutto la sicurezza di avere un’aria pulita e salubre in un ambiente di lavoro chiuso.

Non c’è niente di più sbagliato trascurare le ordinarie procedure di manutenzione e pulizia degli impianti aeraulici e di condizionamento dell’aria, nella convinzione che siano di secondaria importanza.

Ma è altrettanto fondamentale non lasciar fare all’improvvisazione e affidarsi ad aziende del settore specializzate, dotate della competenza e dell’esperienza necessaria per eseguire il controllo, la manutenzione e la sanificazione del tuo impianto.

La sicurezza di un luogo di lavoro ed il benessere psicofisico dei tuoi dipendenti passa anche attraverso la cura e l’igiene degli impianti di trattamento dell’aria.

Firotek esegue la pulizia e la bonifica dei canali aria e di ogni componente di un impianto aeraulico, nella piena osservanza delle regole previste dalla normativa vigente, assicurandoti la massima efficacia del risultato.

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