allergia condizionatore

Quale relazione c’è tra Allergia stagionale e Aria Condizionata

Esiste una relazione tra allergia respiratoria e aria condizionata?

Per chi soffre di allergie alla polvere o ai pollini, lavorare in un ambiente poco salubre può costituire un pericolo non indifferente per la propria salute.

Gli impianti di condizionamento rappresentano normalmente un valido alleato nel contrastare le fastidiose allergie stagionali e non. Tuttavia, molto spesso, la scarsa manutenzione e pulizia dei filtri e degli impianti in generale, è la causa numero uno di problematiche respiratorie e non solo.

In questo articolo ci soffermeremo sul legame tra impianti aeraulici e malattie dell’apparato respiratorio, ponendo l’attenzione soprattutto sulla necessità di mantenere i filtri puliti ed efficienti per garantire purezza e qualità dell’aria indoor.

Che legame c’è tra allergia ed impianti di aria condizionata

Trascorrere gran parte del proprio tempo al chiuso comporta indubbiamente un elevato rischio di sviluppare rinite, asma o allergie provocate da acari, muffe ed altri allergeni.

Gli ambienti indoor, infatti, sono “inquinati” tanto quanto gli ambienti esterni se non di più. Le fonti principali di inquinamento indoor, nocive per l’apparato respiratorio, possono essere ricondotte a:

  1. Agenti infettivi (batteri, virus e funghi);
  2. Allergeni (muffe, animali, acari, polline ecc…);
  3. Agenti chimici (fumo di sigaretta, prodotti detergenti, arredi, materiali da costruzione ecc…).

Gli impianti di condizionamento sono concepiti per rendere il più confortevole possibile vivere e lavorare in ambienti chiusi, garantendo una continua pulizia dell’aria.

Tuttavia, come vedremo anche nei prossimi paragrafi, a seconda dell’uso che ne viene fatto,  l’aria condizionata ha degli effetti collaterali, tanto di miglioramento della patologia allergica, quanto di un’induzione/peggioramento dei sintomi.

Quali sono le tipologie di malessere da aria condizionata più frequenti

Tutti gli impianti di climatizzazione di ultima generazione sono dotati di filtri efficienti il cui compito è quello di impedire a pollini, polvere, virus e batteri di penetrare all’interno di un ambiente chiuso, depurando così l’aria che si respira.

Paradossalmente, un impianto di condizionamento e climatizzazione in buono stato mette al sicuro un soggetto allergico o che soffre di malattie respiratorie croniche dal rischio di veder aggravarsi le proprie condizioni di salute.

Al contrario, una scarsa manutenzione ed il mancato rispetto di ogni norma di igiene e sicurezza sono la causa di disturbi come:

Un semplice raffreddore da aria condizionata è sicuramente un disturbo lieve per un individuo che è in buona salute, ma potenzialmente può avere danni più gravi in quei soggetti che già soffrono di allergie respiratorie.

Anche negli individui non predisposti all’allergia stagionale, l’aria condizionata può comportare sintomi, che rientrano in quella che viene definita come Sindrome dell’edificio malato.

Ovvero, una serie di disturbi temporanei che colpiscono soggetti che frequentano e stazionano per molto tempo all’interno di un luogo chiuso alimentato da un impianto di condizionamento e privo di finestre.

allergia aria condizionata

 

Asma, allergie e bronchite da aria condizionata: come intervenire?

L’aria condizionata può causare dolori articolari, muscolari, mal di gola e problemi di natura respiratoria. Ma in sé per sé non va demonizzata. Infatti, non è tanto l’aria condizionata che fa male ai polmoni e alla salute in generale, quanto piuttosto un utilizzo eccessivo e scorretto.

Un impianto di condizionamento, infatti,  può rivelarsi un prezioso alleato nella lotta contro le allergie stagionali e le allergie respiratorie in generale. 

Con filtri adeguati e puliti regolarmente, ed un corretto utilizzo, un condizionatore è in grado di eliminare gran parte delle spore e degli allergeni presenti in un ambiente.

Basta semplicemente adottare alcuni accorgimenti in grado di ridurre, se non eliminare del tutto, potenziali effetti negativi sull’apparato respiratorio, in particolare di soggetti già compromessi.

Condizionatori e prevenzione per i soggetti allergici: qual è l’uso corretto da fare?

Un ambiente indoor con aria condizionata può rivelarsi dunque il rifugio ideale per i soggetti che soffrono di allergia ai pollini, a patto però di seguire alcune semplici regole, quali:

  • Prestare attenzione al buono stato dei filtri, provvedendo ad una pulizia regolare e all’eventuale sostituzione, così da garantire efficienza e funzionalità all’impianto;
  • Pulire e sanificare con regolarità gli scambiatori di calore, per evitare che muffe, batteri e polline vi si possano annidare all’interno e favorire l’allergia;
  • Mantenere una differenza di temperatura tra ambienti confinati ed ambienti esterni di circa 2-3 °C.

Ad esempio, molti studi hanno evidenziato che una differenza eccessiva di temperatura, con un conseguente brusco passaggio da “caldo” a “freddo”, possa accelerare l’insorgere di sintomi respiratori.

L’aria fredda, infatti, compromette i normali meccanismi di difesa dell’apparato respiratorio, aumentando la probabilità che si verifichino infezioni virali o batteriche, nonché una esacerbazione dell’infiammazione che caratterizza i soggetti allergici e asmatici.

Naturalmente, un altro problema da non sottovalutare, per la tutela di soggetti allergici, è l’accumulo di sporco e sostanze nocive all’interno degli scambiatori e dei filtri del climatizzatore.

Vediamo nel prossimo paragrafo come puoi effettuare un’adeguata manutenzione di questa componente così importante a garantire la salubrità dell’aria respirabile.

canali aria pulizia

Aria condizionata ed allergia: come pulire correttamente filtri ed impianti

Un condizionatore è sempre dotato di due o più sistemi filtranti che servono, sostanzialmente, a depurare l’aria di un ambiente indoor da allergeni, inquinanti e microrganismi patogeni.

Prefiltri e filtri d’aria sono deputati a fermare e raccogliere tutte le impurità dell’aria esterna, restituendo un’aria indoor pulita e salubre.

La mancata pulizia, ed eventuale sostituzione, di questi componenti:

  1. Comportano prestazioni meno efficienti del condizionatore stesso, sia in estate che in inverno;
  2. Aumentano la probabilità che nell’impianto possano proliferare funghi, muffe e batteri;
  3. Causano la reimmissione nell’ambiente interno di patogeni ed inquinanti pericolosi per la salute.

Da ciò è evidente la necessità di prevedere una manutenzione costante e regolare dello stato dei filtri degli impianti che servono un ambiente indoor, che si tratti di un ufficio, un’azienda o di una struttura comunitaria.

Il buono stato dei filtri è l’alleato numero uno per la salute di chi soffre di allergia. Ma come effettuare una corretta ed adeguata pulizia?

  • Sollevare lo sportello che ricopre la griglia di emissione dove, solitamente, si trova il filtro e procedere ad eliminare gli accumuli di polvere aiutandosi con un pennellino;
  • Rimuovere il filtro, se possibile, e trattarlo con un detergente neutro o in alternativa con un panno in microfibra leggermente inumidito d’acqua e sapone detergente;
  • Sanificare, infine, il filtro asciutto con prodotti specifici ad azione antibatterica e germicida.

La pulizia dei filtri va effettuata almeno 2 volte all’anno, ad inizio di ogni stagione. Nei periodi più caldi, quando il climatizzatore resta in funzione più a lungo, si consiglia di aumentare la frequenza di pulizia ad una volta al mese, o anche di più.

Allergia e Aria Condizionata: la prevenzione prima di tutto

Negli ambienti di lavoro chiusi, una migliore qualità della vita ed elevate performance passano anche e soprattutto dalla purezza dell’aria che si respira.

Se l’impianto di condizionamento è ben tenuto e viene usato nella maniera corretta può apportare numerosi benefici:

  1. Migliora i livelli di comfort termico, senza incidere negativamente sull’intelletto e l’attività fisica del soggetto;
  2. Aumenta le prestazioni del lavoro;
  3. Migliora la qualità dell’aria;
  4. Evita il rischio di disidratazione, dovuta a temperature eccessive;
  5. Elimina la presenza di batteri, patogeni e allergeni esterni come i pollini.

Un’aria viziata, carica di allergeni e patogeni, può avere tanto effetti immediati sui livelli di comfort e sulle prestazioni lavorative, che effetti a lungo termine sulla salute di un individuo.

Una corretta manutenzione degli impianti di condizionamento e dei canali aria rappresenta quindi la migliore misura di prevenzione per garantire la salute e la sicurezza dei propri lavoratori.

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